L’importanza di insegnare l’evoluzione a scuola

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Il 12 febbraio si è celebrato il “Darwin Day”, ossia il 213° anniversario della nascita di Charles Darwin.

Senza il contributo di questo grande biologo, naturalista, antropologo, geologo ed esploratore britannico, il mondo in cui viviamo con molta probabilità non esisterebbe.

La maggiore preoccupazione di Darwin era che il suo modo di intendere l’evoluzione non venisse adeguatamente presentato negli ambienti scolastici.

Per questo si prodigò affinché il suo lavoro coinvolgesse a tal punto gli insegnanti da riuscire a cambiare la percezione del mondo e della scienza.

Perché insegnare l’evoluzione è importante?

I docenti si trovano davanti a un bel grattacapo quando devono trattare l’argomento evoluzione. Tuttavia, essendo un fondamento della biologia moderna, è importante affrontarlo in aula col giusto approccio.

Grazie ai finanziamenti degli ultimi anni, le scuole dovrebbero mettere a disposizione dei docenti le risorse essenziali per insegnare questo importante argomento con maggiore fiducia.

Rispondere alle diverse domande che riguardano la biologia senza menzionare l’evoluzione è, in fondo, abbastanza semplice. Ad esempio, per rispondere alla domanda “Come volano gli uccelli?” si potrebbe tirare in ballo l’aerodinamica.

È un dato di fatto che la risposta a determinate domande né solleva immancabilmente delle altre, a volte più profonde. In fondo, la curiosità degli studenti è risaputa. Tornando alla domanda degli uccelli, uno studente potrebbe chiedere “Qual è il vantaggio per gli uccelli che volano?”.

Per rispondere, un contesto storico è sempre necessario, così come una struttura di comprensione in grado di riconoscere il cambiamento del tempo.

Lo studio della natura

Lo studio della natura porta spesso a porsi delle domande. Se si guarda alla diversità della vita, viene sempre da chiedersi perché esistono tante tipologie di piante e animali. Più il mondo viene esplorato e più gli studiosi restano a bocca aperta di fronte alla molteplicità degli organismi viventi.

Quando Charles Darwin, a metà del XIX secolo, stava scrivendo “L’origine della specie”, i naturalisti avevano intanto scoperto decine di migliaia di diverse specie vegetali e animali.

Invece, a metà del XX secolo, i biologi iniziarono a prestare molta attenzione alle forme di vita più semplici, stimandone fino a 2 milioni di esemplari.

Da allora, lo studio approfondito delle foreste pluviali tropicali ha fatto crescere di 10 volte questo numero.

L’importanza di comprendere l’evoluzione

Non c’è dubbio che l’insegnamento dell’evoluzione ha un grande valore pratico per gli studenti. Partendo dal presupposto che la biologia evolutiva abbia contribuito enormemente allo sviluppo della società, l’evoluzione è in grado di spiegare il perché gli agenti patogeni umani hanno imparato a resistere a molti farmaci che in precedenza erano efficaci.

Comprende l’evoluzione è inoltre essenziale per rintracciare e utilizzare le risorse naturali, in modo da offrire alla società umana la possibilità di creare relazioni sostenibili con l’ambiente intorno.

Di fronte al tema dell’educazione, l’evoluzione potrebbe essere molto utile se viene spogliata dalla sua indole scientifica.

L’attuale mondo viaggia a ritmi quasi insostenibili, e l’accelerazione continua a non fermarsi. I bambini di oggi saranno chiamati ad affrontare nuove esperienze e differenti condizioni di vita rispetto a quelle che hanno affrontato i loro insegnanti e genitori.

Il concetto di stabilità è ormai sorpassato

La teoria evolutiva di Darwin rappresenta uno dei capitoli più importanti nel mondo della scienza. Grazie ad essa, molte teorie degli ultimi secoli sono state riviste.

Ciò che maggiormente ha subito un contraccolpo è il concetto di stabilità, ossia quell’insieme di teorie considerati degli assunti indiscutibili. Fra le tante, c’era la famosa teoria che la terra era al centro dell’universo, che gli esseri viventi sono immutabili o che i continenti non possono muoversi. Invece, è il continuo cambiamento che è al centro della vita su questo pianeta, da accettare come corso naturale degli eventi.

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